La Fondazione Morra Greco per l’arte contemporanea ha sede a Napoli all’interno di quella che fu la Pinacoteca del palazzo dei principi Caracciolo di Avellino. Il palazzo, situato nel cuore del centro di questa citta', in particolare sul decumano maggiore, era uno dei piU' grandi edifici privati di Napoli; durante la seconda guerra mondiale ha subito notevoli bombardamenti e la parte superstite è questa struttura che si estende su di una superficie di duemila metri quadri che oggi e' la sede della Fondazione.

La Fondazione Morra Greco nasce con lo scopo di aggiungere un altro importante tassello all’offerta culturale pubblica della città di Napoli, o meglio, va a completare tale offerta proponendosi come unica struttura che coinvolge artisti giovani e giovanissimi, in un contesto molto meno ufficiale rispetto agli altri. Il progetto si sviluppa partendo da un nucleo centrale di opere d’arte contemporanea collezionate da Maurizio Morra Greco e successivamente donate alla struttura in esposizione permanente.

La Fondazione Morra Greco tende a caratterizzarsi come un centro attivo volto sia alla documentazione, sia alla ricerca, come un luogo di raccordo e di confronto tra i processi piu' innovativi e la cultura giovanile, in un clima internazionale in cui il bisogno di confronto e di sperimentazione tocchi l’aspetto sia progettuale che pratico. Il concetto fondamentale sarà quello di produrre, puntare sulla produzione significa mostrare lavori originali non solo per la citta', ma anche per le realta' internazionali che già conoscono il lavoro dell’artista.

Oltre ad una politica di acquisizione, la Fondazione, attua anche una politica di committenza, realizzando progetti espositivi legati alla specificità del luogo. Napoli e' da sempre un grande contenitore di forti emozioni che per un’artista rappresentano uno stimolo creativo estremamente importante. E' la ragione per la quale cosi' tanti artisti sono attratti da questa citta'. E' evidente che impiegare al meglio questo straordinario vantaggio che la citta' offre impone di ospitare artisti facendo in modo che essi lavorino e lascino traccia, cio' crea un fenomeno di contaminazione artistica di straordinaria portata. Da qui la volonta' di ospitare artisti, attraverso dei residence programs, facendo in modo che essi lavorino e lascino opere in loco che inevitabilmente hanno il sapore della citta' in cui sono state concepite.