Dialogic Places
Studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Napoli si raccontano in un ciclo di mostre transitorie a cura di Rino Squillante
12.06.2025 \\ 22.04.2026
Fondazione Morra Greco e Accademia di Belle Arti di Napoli entrano nel vivo della loro collaborazione, presentando una serie di incontri dedicati alla ricerca e alla sperimentazione di studenti e studentesse del secondo livello del Dipartimento di Arti Visive.
Proponendo una diversa chiave di lettura di uno spazio specifico della Fondazione, il sotterraneo, studenti e studentesse avranno la possibilità di confrontarsi e condividere pratiche artistiche, esponendo opere proprie e opere co-create, all’interno di una piattaforma di dialogo e di ricerca che prenderà il titolo di Dialogic Places.
Sviluppato da un’intuizione di Rino Squillante, coordinatore del Dipartimento di Arti Visive e docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Dialogic Places è un progetto che intende porsi come spazio di relazione e produzione, di sperimentazione dei meccanismi di influenza esterna sui comportamenti creativi, di riflessione sui processi di condizionamento legati all’identità, alla cultura e alla formazione.
Ogni incontro vedrà confrontarsi una coppia di studenti e/o studentesse, che presenteranno due opere, singole e in dialogo tra loro e con il sotterraneo, luogo di esplorazione temporale, materica e cognitiva, per realizzare infine un’opera collettiva, rompendo ogni accenno di individualità. Dialogic Places si configura come un laboratorio dinamico di ricerca e sperimentazione artistica, in cui l’esposizione è solo una delle forme di attraversamento delle interazioni tra spazio, identità e creazione, permettendo così a studenti e studentesse di esplorare le complessità, individuali e collettive, del processo creativo.
APPUNTAMENTI
29 APRILE 2026 | 17:00
SORAYA CHECOLA – LUIGI MANZI
Con il progetto Omphaloi, Dialogic Places ospita la ricerca di Soraya Checola e Luigi Manzi, giovani artisti e ricercatori dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che analizzano il profondo legame tra la materia geologica, l’impatto antropico e la dimensione sonora. Al centro del loro lavoro vi è il Vallone San Rocco, le cui antiche cave di tufo diventano teatro di un’indagine sulle frequenze di risonanza ambientali. Traducendo i dati acustici degli spettrogrammi in sculture stampate in 3D, Checola e Manzi hanno realizzato trottole che fungono da contenitori di memoria, invertendo la logica dello scavo per archiviare il vuoto. Ogni forma, variabile in base al momento del rilevamento, rende visibile l’identità invisibile del sottosuolo, dialogando direttamente con la matericità del tufo che caratterizza anche il basement della Fondazione. L’installazione riattiva sia il sito d’origine che lo spazio espositivo, invitando il pubblico a riflettere sulla porosità del tufo come archivio vivente e sulla fragilità del paesaggio urbano.
22 APRILE 2026 | 17:00
MARIA ROSARIA ARNESE – LUCIANO FAMOSO
Protagonisti di questo appuntamento sono i giovani artisti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Maria Rosaria Arnese e Luciano Famoso, con l’intervento Il primordiale e un’ipotesi del futuro. Attraverso un dialogo tra tele dipinte con pigmenti vegetali e visioni pittoriche su plastica, i due artisti esplorano il contrasto tra una natura incontaminata e quella depredata della nostra epoca. Il culmine della loro ricerca è un’opera co-creata: una proiezione 3D che proietta lo spettatore in un “museo del futuro”, dove la natura, ormai perduta, diventa un reperto da osservare in un ambiente artificiale.
10 LUGLIO 2025 | 17:00
RAIMONDO COPPOLA – ELEONORA MERIANI
L’ultimo appuntamento estivo di Dialogic Places vede confrontarsi Raimondo Coppola, dottorando in Innovation Technologies and New Materials for Art, ed Eleonora Meriani, studentessa del biennio specialistico di Pittura, che insieme presentano Errore di sistema, installazione con cui ridisegnano la definizione di errore ed esplorano la fragilità degli equilibri naturali quando entrano in contatto con la presenza umana. La loro ricerca, infatti, riguarda la separazione tra umano e non umano, e i limiti imposti dalla visione umana e artificiale: mentre Coppola compie un’indagine topografica del corpo umano, mostrando i microrganismi presenti sulla pelle ed invisibili ad occhio nudo, Meriani permette la visualizzazione dei luoghi che sfuggono allo sguardo dei satelliti. Rintracciare questi “errori di sistema” permette la creazione di nuove mappature, nuove terre e nuove visioni.
3 LUGLIO 2025 | 17:00
GENNARO GIULIANO – MARTINA PICONE
Ti prometto che il mare ci unirà di nuovo è il titolo del lavoro in comune sviluppato da Gennaro Giuliano e Martina Picone in occasione del terzo appuntamento di Dialogic Places. Si tratta di una fusione tra video e performance in cui viene esplorato il tema del mare, considerato a partire dalla sua forza generatrice e distruttrice di forme. La ricerca dei due giovani artisti, entrambi studenti del biennio specialistico di Pittura, verte infatti sui temi di presenza e assenza in cui il corpo riveste un ruolo principale.
19 GIUGNO 2025 | 17:00
LEILA COSTANZO – ALFONSO RUSSO
Leila Costanzo, cultrice della materia Teoria della percezione e psicologia della forma, e Alfonso Russo, studente del biennio specialistico di Pittura, condividono una ricerca artistica incentrata sulla trasformazione della materia e sul dialogo tra forma e tempo. Leila Costanzo dà forma a sculture che raccontano processi di trasformazione ed equilibrio; Alfonso Russo, invece, sviluppa opere in cui la materia viene modificata da processi organici, esplorando il legame tra le forme e il loro riconoscimento nel tempo. Nel progetto Traccia Madre, realizzato in comunione per Dialogic Places, i due artisti sperimentano l’incontro tra forme differenti, generando composizioni scultoree che riflettono la complessità del reale.
12 GIUGNO 2025 | 16:30
SARA PINTO – ROBERTO ROLLO
Sara Pinto, cultrice della materia Pittura, e Roberto Rollo, studente del biennio specialistico di Pittura, presentano una ricerca che intreccia memoria, percezione e materia. Pinto lavora su archivi fotografici familiari, trasformando vecchie immagini di matrimonio in nuovi racconti visivi stampati su tessuti nuziali, dando forma a un ibrido tra archivio, memoria e tradizione. Rollo esplora invece l’intangibile attraverso una pittura che riflette sull’apparenza e sulla percezione, mettendo in relazione materiali fisici e forme evanescenti. Insieme, per Dialogic Places, realizzano Opposite-in: una tenda inaccessibile che diventa spazio di riflessione sul visibile e sul non detto, evocando intimità e storie personali proiettate sulla sua superficie.
Progetto cofinanziato a valere sulle risorse del Piano Strategico Cultura e Turismo 2024/2025 – Progetto Global Forum Mostre d’arte contemporanea EDI 2025.
Progetto cofinanziato a valere sulle risorse FSC 2021/2027, DGR 616 2024. Piano Strategico Cultura e Turismo 2024/2025 – Progetto Global Forum Mostre d’arte contemporanea EDI 2025.

