Parlare di arte è come danzare di architettura
Laboratorio a cura di Pietro Longo
24.04.2026
All’interno della mostra emoZone di Manfred Pernice, la Fondazione Morra Greco ospita il laboratorio performativo Parlare di arte è come danzare di architettura, a cura di Pietro Longo (Accademia di Belle Arti di Napoli).
Parte del programma GenerAzioni. Il Museo come habitat per nuovi futuri, pensato nell’ambito di EDI Global Forum, l’idea nasce come progetto di tesi per esplorare la sottile linea tra informazione e comprensione all’interno della mostra di Manfred Pernice e prende il titolo da una celebre citazione di Martin Mull, che sottolinea l’impossibilità di una traduzione perfetta tra linguaggi diversi.
Proprio come Pernice traduce la rigidità urbanistica in sculture precarie, il laboratorio invita a smantellare l’integrità del sé, trattando la propria identità come un archivio aperto al “saccheggio” e alla ricomposizione. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale come “vice narrante”, il caos dei frammenti identitari viene ricondotto a un ordine posticcio e autoreferenziale. Il risultato è un anti-archivio: un contenitore di residui mediali che, come le Dosen di Pernice, non cerca la chiarezza, ma celebra il “rumore di fondo” e la bellezza del malinteso come unica forma di conoscenza possibile.
Venerdì 24 aprile, ore 17:30, Fondazione Morra Greco.
Progetto cofinanziato a valere sulle risorse FSC 2021/2027, DGR 616 2024. Piano Strategico Cultura e Turismo 2024/2025 – Progetto Global Forum Mostre d’arte contemporanea EDI 2025.

