Spazi di relazione

Incontri e racconti di strada, arte e comunità

20.01.2024 \\

Introduce e modera Marta Ferrara

Nell’ambito della mostra Tanz auf dem Vulkan. Storie dalla Collezione Morra Greco II e del progetto EDI Global Forum, la giornata dal titolo Spazi di relazione. Incontri e racconti di strada, arte e comunità si è posta l’obiettivo di dialogare e far emergere alcune pratiche d’arte con e per il territorio che hanno trovato casa e radici nella geografia campana negli ultimi anni, in un panorama consapevolmente rizomatico, poroso e involontario: meridionale.

In un’Italia culturale che potremmo definire arcipelago, sono numerose le realtà progettuali, le case, gli spazi gestiti e nati dalla fecondità creativa di alcuni gruppi, formali o informali, composti da artisti, curatori e creativi, nel tentativo di fare un’arte nell’interesse pubblico.

Dalla volontà di lavorare in rapporto diretto e indiretto con il paesaggio e con la dimensione urbana della città nascono meteore di cui si fa fatica a tener traccia, caratterizzate dal dialogo e dalla conversazione e a volte dallo scontro con cittadinanze e abitanti di luoghi specifici. Il territorio si fa spesso cantiere e palestra per generazioni d’artisti che necessitano spazi e campi di sperimentazione al di fuori della torre dorata della galleria privata e quella in marmo del museo, scavalcando quei limiti di format e formati, soffocanti per la libertà creativa e di ricerca. Come raccontare pratiche artistiche che fanno della relazione e dell’esperienza il principale canale di sperimentazione?

Questa giornata si inserisce nelle attività di relazione con il proprio territorio di riferimento che la Fondazione Morra Greco porta avanti anche grazie ad EDI Global Forum, un evento che crea un dialogo diretto tra il contesto culturale della città di Napoli e tutta la Regione Campania con quello internazionale, presentandone le particolarità e best practices.

Programma

La giornata del 20 gennaio 2024 è stata divisa in due eventi, entrambi ospitati presso la sede della Fondazione Morra Greco in Largo Proprio di Avellino, 17 a Napoli.

11:00 | OhAhSi! Sul fiume fuori rotta

Proiezione del documentario L’oasi del futuro e conversazione con Maria Giovanna Abbate e Francesco Capasso, artisti e curatori del progetto OhAhSi!, Ivan Forastiere, regista, e Chiara Pirozzi, curatrice indipendente e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

OhAhSi! Sul fiume fuori rotta è un progetto di deriva paesaggistica, ideato dagli artisti Maria Giovanna Abbate e Francesco Capasso. Coinvolgendo una ventina di artisti, OhAhSi! è stato, negli ultimi due anni, veicolo di attraversamento e riscoperta di un tratto campano del Fiume Volturno e delle sue comunità locali e non, mediante le pratiche artistiche contemporanee.

Il progetto vede l’esplorazione del fiume, rigorosamente a piedi, partendo dalla sua foce, su cui insiste l’Oasi dei Variconi, e risalendo controcorrente nel tentativo di raggiungere l’Oasi di Caricchiano, senza mai allontanarsi dall’impronta visiva dell’acqua. Nel percorso di esplorazione, gli artisti coinvolti incontrano il ‹‹popolo del Fiume››: gli abitanti storici, depositari di tradizione e conoscenza, la popolazione giovane e quella straniera. Le azioni programmate dagli artisti partecipanti si svolgono lì, in situ, e mostrano in alcuni casi una dimensione partecipativa.

Il documentario di Ivan Forastiere racconta per immagini alcune delle azioni di ridisegno dei confini psicogeografici in dialogo con le comunità abitanti.

17:00 | Viale delle Metamorfosi – L’arte si fa strada

Presentazione del libro del progetto, edito da ShowDesk ODV, e conversazione con Sveva Ventre e Gianluca Sensale, Collettivo Zero, Edoardo Aruta, artista, Tiziano Manna, ShowDesk ODV e Nicola Laieta, Maestri di Strada.

Viale delle Metamorfosi – L’arte si fa strada è il festival permanente delle arti contemporanee nello spazio pubblico curato da Collettivo Zero.

Nato per indagare il tema della metamorfosi tramite un approccio progettuale collettivo e integrato, rivolto alla comunità e ai giovani del quartiere di Ponticelli, ha visto la partecipazione di artisti sia locali che in residenza, messi in relazione con il panorama urbano e sociale, grazie anche alla collaborazione instaurata con la grande rete delle associazioni locali.

In questo volume, edito da Show Desk, ne viene analizzata la metodologia curatoriale messa in campo dal Collettivo Zero, che nei testi a sua cura racconta intenti e pratiche.

Parte del Public Program di Fondazione Morra Greco

Il focus della giornata Spazi di relazione. Incontri e racconti di strada, arte e comunità, con i suoi casi studio di attività sul territorio, si collega a un filone della mostra attualmente in corso – Tanz auf dem Vulkan. Storie dalla Collezione Morra Greco II – rivolto a indagare approcci collaborativi, pratiche comunitarie, e di aggregazione “alternative” attraverso l’arte. La proposta di una giornata di approfondimento e dialogo attorno a pratiche sviluppate in sintonia con il territorio campano e le comunità che lo abitano si lega all’azione di impatto e rigenerazione sociale perseguita dalla Fondazione Morra Greco fin dalla sua nascita.

Dal collettivo allo spazio no-profit, dalla fondazione privata al museo regionale, è possibile riflettere su diverse metodologie, istituzionali e non, di cooproduzione e dialogo dell’arte con realtà sociali differenziate, osservando simultaneamente il passaggio e la contaminazione tra pratiche artistiche e curatoriali. Proponendo un dialogo attorno a modelli sperimentali di cooperazione tra artisti, collettivi artistici, e curatoriali con comunità locali, l’intento è quello di dar risonanza a sfumature differenti di cooperazione sociale attraverso la produzione culturale.

Articolando la giornata in due parti, il programma esplora il possibile scambio (o la sua impossibilità) tra arte e infrastrutture sociali, costituite ora dalle amministrazioni locali, regionali, o gli organi statali, ora dai residenti di un determinato luogo, quartiere o area, insieme alle sue comunità diasporiche, finanche ai turisti. Tenendo a mente pionieri in questo ambito, come Tim Rollins and K.O.S. (Kids of Survival), un collettivo formato dall’artista Tim Rollins insieme a un gruppo di ragazzi provenienti dal South Bronx a New York, la giornata vuole riportare la riflessione su arte e comunità nel presente, in dialogo con i contesti territoriali di Napoli e della Campania in cui è situata e opera la Fondazione Morra Greco.

 

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Foto 1 – 3, OhAhSi! Sul fiume fuori rotta: Fondazione Morra Greco

Foto 4 – 6, Viale delle Metamorfosi – L’arte si fa strada: Federica Guglielmi, Collettivo Zero